7 settembre 2015

Carole Martinez esordiente

Carole Martinez

Con A. parlavamo al telefono. Ero seduta sugli scalini davanti casa. Se fossi entrata a casa, O. mi avrebbe assalita chiedendomi di portarlo al parco con la bicicletta blu.
Al telefono parlavo con A. del suo libro. E' arrivata alla fine della prima stesura e facevamo il punto. 
E poi cosi', siamo arrivate a immaginare il momento in cui la sua storia sarà pronta e la invierà agli editori. 

Dopo sono salita a casa, O. stava facendo il bagno con le ruspe e mi ha lasciata tranquilla. Sono andata a cercare delle cose su internet e il caso, certe volte, ho trovato un pezzo in cui Carole Martinez, raccontava com'è andata a lei, con l'invio del manoscritto.
E pensando che i suoi due romanzi, Il cuore cucito e Le vergini dei sussurri, editi in Italia da Mondadori, hanno vinto mille premi eccetera, sono stata contenta.
A Carole Martine è andata cosi'. E con A. ci sono un un paio di coincidenze...

Mio marito mi ha detto di smettere con il mio lavoro per un anno, per finire di scrivere il mio libro. Ma non l'ho finito in quel periodo. Mi sono detta che ero un'incapace. Ha insistito perché mandassi comunque il mio testo a un editore, anche se non si dovrebbe mandare un manoscritto incompiuto. Avevo scritto 300 pagine su 400. Comunque, agli inizi di luglio ho proposto il mio manoscritto a cinque editori, tra cui Gallimard. Tanto valeva provare! Jean-Marie Laclavetine, lettore da Gallimard, mi ha chiamato i primi di settembre. All'inizio ero diffidente. Ho chiesto di incontrarlo. Volevo essere sicura di non sognare. 


Tutto il pezzo si puo' leggere qui

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