30 agosto 2015

Uno degli inizi più belli

Robert Musil, L'uomo senza qualità

Ieri sera, tra le undici e mezzanotte e mezza ho scambiato due ripiani della libreria, ho alzato i francesi e abbassato i tedeschi, per una questione di comodità. 
Per fare spazio ho buttato qualcosa e messo da parte una serie di volumi doppi. Uno di questi doppi è L'uomo senza qualità, di Musil. Quella di S. è una bella edizione del 1962, la mia una più recente, ma l'immagine di copertina è rimasta la medesima. 
Mentre pensavo cosa farne, non avevo un centimetro ma i quattro volumi occupano parecchio spazio, ho preso a sfogliare la mia copia con tutti i segnetti e le notine prese nell'inverno 2010. E ho riletto uno degli inizi più belli che abbia incontrato nei libri.

Sull'Atlantico un minimo barometrico avanzava in direzione orientale incontro a un massimo incombente sulla Russia, e non mostrava per il momento alcuna tendenza a schivarlo spostandosi verso nord. Le isoterme e le isotere si comportavano a dovere. La temperatura dell'aria era in rapporto normale con la temperatura media annua, con la temperatura del mese più caldo come quella del mese più freddo, e con l'oscillazione mensile aperiodica. Il sorgere e il tramontare del sole e della luna, le fasi della luna, di Venere, dell'anello di Saturno e molti altri importanti fenomeni si succedevano conforme alle previsioni degli annuari astronomici. Il vapore acqueo nell'aria aveva la tensione massima, e l'umidità era scarsa. Insomma, con una frase che quantunque un po' antiquata riassume benissimo i fatti: era una bella giornata d'agosto dell'anno 1913.

(Robert Musil, L'uomo senza qualità, Torino, Einaudi, 1997)

Nessun commento: