27 agosto 2015

Coprire le parole


Oggi abbiamo paura di lasciare le frasi ignude e cerchiamo sempre di rivestirle, come se una lingua con troppe trasparenze potesse apparire lasciva. Così avvolgiamo i verbi e i nomi dentro spessi strati di avverbi e aggettivi, scegliamo sempre l'espressione più difficile da indossare tra tutte quelle che abbiamo nel guardaroba e occultiamo le pudenda dell'italiano con eufemismi che, nelle intenzioni, dovrebbero servire a non urtare la sensibilità dei nostri interlocutori ma che spesso, alla prova dei fatti, si rivelano più volgari e ridicoli delle parole nude e crude.

(Andrea De Benedetti, Val più la pratica, Bari, Laterza, 2009)

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