15 agosto 2015

A cosa servono le quarte di copertina


Periodo che sul tavolo si trovano sempre delle riviste. Nell'ultima settimana S. ha preso L'Equipe, Archéologie, lo speciale su Omero, La Pêche, approfondimento sul polipo, e l'OBS.
Girando le pagine dell'OBS, n. 2649 della settimana dal 13 al 19 agosto, c'è un testo che si intitola La rentrée littéraire, vue de dos, scritto da David Caviglioli e Stéphane Kiehl.  
In sostanza, i libri in uscita a settembre, visti da dietro. 
Il pezzo parla delle quarte di copertina, come vengono pensate dagli editori e come le vivono gli scrittori. 

"La quarta di copertina chiaramente deve affascinare il lettore. E' una pagina di pubblicità, per dare voglia di leggere il libro, dice Oliver Cohen, direttore delle Editions de l'Olivier. Ma le funzioni di questo piccolo testo sono numerose e complesse: innanzitutto deve riassumere l'intrigo, indicare il genere letterario, restituire lo stile dell'autore, vantare le sue qualità, enumerare le tematiche affrontate nel testo, riassumere le sue intenzioni generali, situarlo in un'opera. L'efficacia commerciale della quarta di copertina non è sicura...
Normalmente è l'editore che si occupa della quarta. L'editore L'Olivier lo specifica nel contratto e il direttore pensa che la quarta non faccia parte del libro […]
La quarta ha un'origine commerciale e uno scopo promozionale...
Gli editori spesso pensano che gli autori non siano le persone più adatte per presentare il proprio lavoro. Sarebbe imbarazzante per un autore dover dire che il suo romanzo è stravolgente, dice Olivier Cohen... Alcuni se ne guardano. Modiano vuole che si metta un estratto, e lo sceglie con cura […]
Molti autori sono molto scontenti di quel che si fa sulla loro schiena […]
La storia dell'edizione non data precisamente la comparsa della quarta di copertina. Se ne trovano molto presto negli Stati Uniti dove la tradizione del blurb, elogio scritto su commissione da parte di un altro scrittore, risale al XIX secolo. La prima edizione di Il Grande Gatsby, di Fitzgerald, nel 1925, ha una quarta vera e propria: Un eroe come non ne avete mai visti.


Nello stesso periodo in Francia, sul retro di copertina c'è una lista di titoli pubblicati dallo stesso autore, o niente. Secondo un collezionista, François Bogliolo, il primo a utilizzare la quarta per promuovere il libro è Edmond Charlot, editore di Camus a Algeri. 
Qualche anno più tardi, ovunque in Francia, le schiene dei libri si coprono massivamente.
E' il riflesso di un cambiamento profondo nell'edizione, dice Pascal Fouché, storico del libro che ha diretto L'edition Française dal 1945. Prima della guerra, i libri erano oggetti di semi lusso, fatti per essere rilegati. Poco a poco la produzione è aumentata e il libro è diventato un oggetto per il grande pubblico. Le librerie sono cambiate. Prima c'era un bancone, si chiedeva l'opera che si voleva. Non si toccava. Quando le grandi catene hanno cominciato a vendere i libri, le librerie si sono adeguate. Presentano i libri su dei tavoli e diventano un luogo in cui si circola. In quel momento sono nate le copertine illustrate, negli anni '50. Il libro deve distinguersi in libreria, sia per la copertina che per il retro, e il lettore deve sapere cosa c'è dentro.

@traduzione di Gessica Franco Carlevero

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