29 giugno 2015

Philippe Sollers. La carta respira, bisogna inventarsi un orecchio per ascoltarla

Philippe Sollers

Credo nelle virtù nascoste dei papiri. Nessun computer, schermo, nessun allegato: la carta respira, bisogna inventarsi un orecchio per ascoltarla. Molecole, spirito delle foreste, odore della tipografia, pelle, seta, profumo, come con una donna che si ama. La carta si esprime, la mano parla scivolando nell'inchiostro. 

(Philippe Sollers, L'éclaircie, Paris, Gamllimard, 2012)

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