3 giugno 2015

Il tempo per scrivere

T. S. Eliot

Quelle mattine che c'è sole, i pennuti cantano, si accompagna un bambino piccolo a scuola in mezzo al parco e al ritorno in bicicletta si pensa che si vorrebbe scrivere questo, e quello, e finire un racconto e continuare un romanzo, e invece tocca andare alla banca e correggere delle bozze e fare le pagelle di fine scuola e fare le visite di stage, eccetera, si pensa a quello che diceva T. S. Eliot in un'intervista del 1958 a proposito del lavorare.

No, non possiamo parlare solo di noi stessi. Io sono quasi sicuro che se fossi ricco, se non avessi avuto la seccatura di dover lavorare e mi fossi potuto dedicare solo alla poesia, mi sari inaridito. A me è stato utile dover lavorare in una banca o in una casa editrice. Non aver troppo tempo a disposizione significa doversi concentrare di più. Nel mio caso il lavoro mi ha impedito di scrivere troppo.

Nessun commento: