23 giugno 2015

Fascette sui libri


Pensavo alle fascette sui libri.

Un libro da oltre un milione di copie. Un romanzo dalla forza dirompente.

Il libro che ho regalato a tutti i miei amici più cari. Daniel Pennac.

Un libro che ferma il tempo.

C'è un sito, Fascetta nera, dedicato alle fascette sui libri. Il suo curatore, Alberto Forni in un'intervista a liberandum dice che Fascetta Nera è nato come illuminazione improvvisa quando entrando in una libreria ha notato una fascetta che diceva “Un po’ Fabio Volo, un po’ Nick Hornby” e poi ha visto intorno altre fascette con slogan ridicoli o comunque sopra le righe. Ne ha fotografate un po’, è tornato a casa e nel giro di un’oretta ha dato avvio al blog.



Sul portale Rai Letteratura c'è un video dove Alberto Forni parla della questione delle fascette.
Alberto Forni per Stampa Alternativa ha curato il millelire Scrittrice precoce a pochi mesi scriveva il suo nome e il volume Mondo Hacker 1.0. Ha pubblicato la raccolta di racconti Avanti Veloce-Cronache da un mondo pop (Fernandel, Baldini&Castoldi). È stato uno degli autori della trasmissione radiofonica Dispenser di Radio 2 e di quella televisiva Viva la crisi di Rai 3. Scrive suWired, T3 e Flair. 

Per quanto riguarda me, le fascette sui libri delle volte mi fanno pensare alle cinture portate su certi vestiti, gonfiate da una pancia bene in evidenza, oppure adagiate comode, sotto a una pancetta che le lascia in ombra. Cinture tinta oro, di ferro, di plastica, con la fibbia grande, Boss. E poi sovente non reggono neanche bene, per esempio quando nonostante la cinghia, dalle braghe escono fuori le mutande con scritto UOMO.

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