25 giugno 2015

Concorso di scrittura ilmioesordio


Due anni fa seguivo una scrittrice (Monica Coppola) che ha partecipato al concorso letterario ilmioesordio, il concorso nazionale dedicato ai nuovi talenti della narrativa italiana, quest'anno alla sua quarta edizione. 

Monica Coppola non ha vinto, ma il concorso le ha portato parecchia fortuna e dopo le indicazioni tecniche, la sua avventura con ilmioesordio...

Che cos'è ilmioesordio

ilmioesordio è promosso da ilmiolibro, una piattaforma di scouting e di selezione per aspiranti scrittori e giovani esordienti.

La giuria è composta da un comitato di lettura della Scuola Holden. Partner editoriale d’eccellenza è Newton Compton.

Chiunque puo' partecipare alla fase di selezione delle opere in gara semplicemente iscrivendosi al sito “ilmiolibro”

Possono partecipare all’edizione 2015 tutti i romanzi e le raccolte di racconti inediti di ogni genere letterario pubblicati sul sito ilmiolibro.it entro il 31 agosto 2015. 

Le 2 opere vincitrici del “Premio Narrativa” saranno rese note in autunno e verranno pubblicate con una importante tiratura dalla casa editrice Newton Compton.

Sarà invece la Scuola Holden ad assegnare il “Premio della Critica” all’opera che si distinguerà per capacità di innovazione, creatività e originalità del linguaggio e della struttura narrativa. Il vincitore riceverà un premio del valore di 1.000 Euro.
Ultima novità: tutti i lettori potranno supportare un libro con una recensione e potranno vincere fino a 1.000 euro se il libro da loro “adottato” avrà vinto il concorso.


In ogni caso, come dicevo, anche se non si vince, il concorso puo' portare fortuna.
Ho chiesto a Monica Coppola di raccontare come ha vissuto la sua iscrizione al concorso. 
Ricordo che ero a Venezia in quel periodo, ci scrivevamo cento mail al giorno, e in una mail si' in una no, Monica mi diceva di essere terrorizzata dall'idea di mettere il suo manoscritto in rete...

Ecco come oggi Monica Coppola ricorda la sua partecipazione al mioesordio.


Illustrazione di Maria Teresa Di Mise


Luglio 2013.
Okay ci siamo. Ce la posso fare.
Adesso carico il file e finalmente il mio manoscritto sarà pronto ad uscire dal cassetto.
Il piccolo pallino azzurro gira e rigira sul mio monitor invitandomi a pazientare e io mi domando se sto facendo la cosa giusta. Viola sta per partecipare al suo primo concorso, sta per “mostrarsi” a migliaia di occhi sconosciuti. Che saranno liberi di commentarla, leggiucchiarla o ignorarla. 
Sono mesi che mi preparo a questo debutto virtuale: taglio, aggiungo, limo, rimodello all’infinito questo povero manoscritto.
La scadenza di questo concorso è stata lo stimolo per arrivare alla fine sul serio. Per mettere quel punto che però segna l’inizio di una nuova avventura.
Ma io sono pronta? 
No, forse non lo sono, ma intanto il circoletto azzurro non lampeggia più.  E’ troppo tardi per i ripensamenti: Viola, vertigini e vaniglia è on line ed è ufficialmente iscritto al concorso, sezione narrativa. La copertina rosa, il rametto floreale e la Mole mi osservano dallo schermo, sotto il logo del concorso. E io sento le vertigini e una gran fifa.

Luglio 2015. Due anni dopo
Sono passati due anni e sono successe un sacco di cose ma le emozioni legate al concorso sono più vivide che mai. Il giorno dopo la partecipazione, via whatsapp le mie amiche mi dicevano che Viola aveva già avuto 45 lettori. Io nel frattempo ero in Sardegna che mi dannavo per cercare una connessione e vedere come andavano le cose.  Mi spalmavo la protezione cinquanta, tagliavo a cubetti i pomodori per le friselle, costruivo tartarughe di sabbia ma la mia testa era sempre  lì, al concorso.
E qualche giorno dopo mi trovo un bel top 200. Possibile? Penso.
Non ci credo, non capisco, scrivo ad altri partecipanti, al servizio clienti (di cui sono diventata il peggiore incubo). Poi l’estate svanisce e si porta via anche il mio top 200 in attesa della semifinale.
Ne rimarranno solo cento penso sentendomi un po’ Christopher Lambert in Higlander. E il mio entusiasmo si affloscia, l’attesa è sempre più snervante.
Anche perché io non voglio combattere. Voglio solo scrivere. E magari farmi leggere…
A tirarmi su ci sono altre partecipanti con cui è nato un bel sostegno reciproco:  Arianna Berna e Loriana Lucciarini. Hanno letto Viola, commentandola positivamente, ci siamo scritte e ora siamo molto più che amiche di “mail”.
Finalmente arriva il giorno del verdetto, controllo il sito circa sessanta volte al minuto. Per evitare di impazzire me ne vado con mia figlia ai giardinetti. Ho ancora il cono gocciolante tra le mani quando rientro e con le dita appiccate di fiordilatte accendo il pc.
Ma sì, un’occhiatina prima di mettere su l’acqua per la pasta ci sta. La connessione è stranamente veloce e subito atterra sul sito del mio esordio.
La schermata è diversa, i battiti galoppano. La lista è stata pubblicata.
Il cuore si ferma.  I titoli sono in ordine alfabetico. Ora o mai più penso. E mi sembra di vedere Viola su un precipizio pronta a saltare. Completamente in apnea scorro la lista fino in fondo.
E poi lo vedo.  Lo leggo. E’ lì. C’è. Viola, vertigini e vaniglia, il mio romanzo è in semifinale.  E di nuovo sento le vertigini e il solletico della felicità.
Postilla:  Viola non è poi arrivata tra i 30 finalisti ma qualche mese dopo, a seguito di varie tribolazioni ha trovato il suo principe Editore Booksalad è il 16 maggio è stata presentata al Salone internazionale del Libro di Torino. E dal debutto virtuale è passata agli scaffali delle librerie.



Rispetto alle mie amiche di mail, Arianna Berna che aveva partecipato con il romanzo Una normale strana vita  in cui raccontava la voragine di un amore malato. Alcuni  brani del libro sono stati scelti e rappresentati nel reading “Una carezza rosso sangue” contro la violenza domestica.
E il mese scorso anche Loriana Lucciarini ha pubblicato il suo primo romanzo.
Ora stiamo lavorando insieme ad una raccolta di racconti che uscirà a novembre, parte di un progetto di sostegno ad un centro antiviolenza.


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