7 maggio 2015

Un esercito di gente nella testa



Ad Aleksej S. Suvorin

                                                                      Mosca, 27 ottobre 1888

... Per parlar di nuovo sotto coscienza, non ho ancora cominciato la mia attività letteraria, pur avendo ricevuto un premio. Mi languiscono in testa i soggetti di cinque novelle  e di due romanzi. Uno dei romanzi è ideato da un bel pezzo, sicché alcuni dei suoi personaggi sono già invecchiati prima che abbia avuto il tempo di ritrarli. Ho nella testa un esercito di gente che vuol venire fuori e aspetta il comando. Tutto quel che ho scritto finora è un'inezia in confronto con quel che vorrei scrivere e scriverei con entusiasmo....


A. Čechov 

Una zanzara vola nella mia stanza. Di dove sarà sbucata? Vi ringrazio per i vistosi annunzi dei miei libri.

(Anton Čechov, Vita attraverso le lettere, Torino, Einaudi, 1989)

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