4 maggio 2015

Questioni di stampa e caratteri


M. B. mi raccontava di quando il suo romanzo stava per andare in stampa. 
Con l'editore c'è stata un lunga serie di mail e telefonate per discutere sulla quantità di refusi nel testo, l'impaginazione, la copertina. 
E alla fine, quando alle nove della sera del giorno prima che il libro andasse in stampa, M. B. ha fatto l'ennesima telefonata per dire che gli sarebbe piaciuto cambiare qualcosa nell'indice, l'editore, che forse stava prendendo l'aperitivo, o facendo la spesa o cucinando una frittata, e che è di origine romana, alla fine gli ha detto, ao, Matté, mo me stai un po' a rompe li cojoni.

Ho ripensato a questa storia quando ieri ho letto una lettera che nel settembre 1862 Gustave Flaubert mandava al suo editore Michel Lévy. 
Flaubert diceva

"L'accento circonflesso di Salammbô non è sinuoso, non è per niente punico, ne chiedo uno più aperto".

Ma non ho trovato la risposta, di Michel Lévy.

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