25 maggio 2015

Come scriveva Hemingway, con quaderno, matite e fortuna

Ernest Hemingway


I quaderni con la copertina blu, le due matite e il temperamatite (un coltello da tasca era uno spreco eccessivo), i tavolini di marmo, l’odore del primo mattino, con i camerieri che lavavano e spazzavano il pavimento, e la fortuna: non ti occorreva altro. 

(Ernest Hemingway, Festa mobile, Milano, Mondadori, 2011)

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