30 aprile 2015

Pubblicazione, salotti letterari e l'importanza delle chiacchiere


Pubblicare un libro il più delle volte consiste nel farlo stampare, fare uscire un articolo sul vecchio Journal des libraires, inviarne qualche copia autografata a qualche personalità influente della stampa, della politica e della letteratura, e nell'aspettare gli ordini. La reputazione di un romanzo si fa soprattutto nei salotti letterari, di Geneviève Strauss o della contessa Greffulhe, della signora Bibesco o della contessa Fitz-James, tutti luoghi in cui ci sono forti probabilità di incontrare Marcel Proust tra un suffumiggio e l'altro. Ci si riunisce per chiacchierare, recitare poesie, suonare, testarsi gli uni e gli altri, essere presentati, essere visti o meglio, essere riconosciuti.

(Pierre Assouline, Gaston Gallimard, Paris, Editions Balland, 1984)

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