13 marzo 2015

Giovanni Maccari, Vita di Lidia Sobakevic

Giovanni Maccari

E tuttavia, sebbene i critici e in parte gli scrittori suoi compagni di strada fossero vittime predestinate dello snobismo di Michele, avvertiva lui stesso che questa operazione del capolavoro prima o poi andava fatta. Bisognava trovargli una misura, smettere di fare le scale e suonare un concerto tutto intero. Ai suoi occhi in effetti era piuttosto strano che il processo non si fosse già messo in movimento da solo, ma è vero che da solo non si metteva in movimento. Accanto a quella del gioco questa era l'altra grande sconfitta metafisica di Sobakevic: rendersi conto che una cosa aerea come l'arte dipendeva da un atto della volontà. Che si doveva volere essere un grande scrittore, non bastava eseguire i comandi della propria indole.

Giovanni Maccari, Vita di Lidia Sobakevic, Bologna, Pendragon 2015)

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