15 febbraio 2015

Julia Deck, Sovente è preferibile non cominciare dall'inizio.

Julia Deck

Bérénice Beaurivage.
Farfuglia tra i suoi attrezzi, tira fuori un quaderno con stelle in strass. Sottili linee blu aspettano di guidare la scrittura sulle pagine, e per prudenza lei apre la terza, ha notato che sovente è preferibile non cominciare dall'inizio. 
Dopo di che non resta che. Mangiucchiare la punta della biro, alzare gli occhi al soffitto, abbozzare un'idea, trascriverla, prima di rendersi conto che è troppo stupida. Tirare una riga sulle tre parole, ricominciare. Rifare del té, ripassare davanti alla nave che oscura sempre il suo campo visuale, liberare la mente da pensieri parassiti, riscrivere tre parole dicendosi Dopo tutto, si tratta di andare avanti, correggerò poi. Rileggere queste tre parole, cancellarle con forza, la pagina si strappa.

(Julia Deck, Le triangle d'hiver, Paris, Les Editions de Minuit, 2014)

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