13 febbraio 2015

Julia Deck, Le triangle d'hiver e l'armatura del romanzo

Julia Deck

Julia Deck, parlando del suo secondo romanzo, Triangle d'Hiver, uscito nel settembre 2014 per Les Édition de Minuit, dice

Per me la storia, l'intrigo, è un'armatura che mi serve a lavorare la scrittura.
Cosa mi interessa veramente è soprattutto la lingua, cercare frasi che non ho mai sentito, e cercare di comporre le cose in modo nuovo, senza che sia per forza un modo sperimentale. 
Questo è il lavoro che mi interessa di più. 
E per arrivare a questo ho bisogno di un'armatura romanzesca, con dei personaggi, una situazione critica, una suspense. 
Ma in effetti è più un pretesto per la scrittura, che il contrario.

Le triangle d'hiver è il secondo romanzo di Julia Deck. Il suo primo, uscito nel 2012, si intitola Viviane Élisabeth Fauville, ed è pubblicato in italiano da Adelphi.


C'è una diceria sulla storia della pubblicazione di Viviane Élisabeth Fauville. Non si sa se sia vera. A ogni modo, si dice che abbia lasciato una copia del manoscritto nella buca delle lettere  della casa editrice Les Édition de Minuit, casa editrice che non pubblica romanzieri esordienti e ha un catalogo abbastanza preciso in cui non compaiono libri di inchiesta come apparentemente è Viviane Élisabeth Fauville. Eppure, si dice, nemmeno una settimana più tardi è stata chiamata in casa editrice per firmare il contratto per la pubblicazione del romanzo.
Ancora non ho letto Viviane Élisabeth Fauville. Non so. Ma Le triangle d'hiver, dopo averlo letto nel giro di due giorni lasciando perdere ogni altra attività che poteva aspettare, rimane un'impressione amara, di quelle che lasciano solo certi libri che merita leggere.

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