3 gennaio 2015

Conversazioni immaginarie


Le rêve d’Amandine, Marc Chagall

Al risveglio avevo una sensazione molto piacevole. Mentre prendevo il tè mi è venuto in mente cosa avevo sognato non molto tempo prima. 
Parlavo al telefono con Giulio Mozzi, diceva delle cose gentili sul romanzo che gli avevo fatto leggere. 
E mi è rimasto il buon umore, anche se non ho telefonato a Giulio Mozzi, anche se non ha detto cose gentili sul mio romanzo, anche se non gli ho mandato nessun romanzo da leggere. Fa piacere lo stesso.

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