9 dicembre 2014

Come la pasta per la pizza

Fabio Geda
Neanche tu che la scrivi sai bene perché hai scelto una storia e non un’altra. Di solito, io prendo un pezzo di una storia vera e poi inizio a inventare. Ma poi, perché proprio quella? Ho sempre in mente dieci storie diverse (perché tutte le vite sono interessantissime e basta saper vedere le cose giuste), ma come scelgo non lo so, funziona come l’innamoramento, o come la pasta per la pizza. Ci metto il lievito, faccio dieci pallottole di pasta e poi succede che sei o sette, per qualche motivo, non lievitino e che invece due inizino a gonfiarsi e gonfiarsi. E allora io comincio a pensarci sempre, mentre faccio la doccia, quando leggo un articolo… quando tutto quello che vedo intorno mi parla della storia che ho in testa, è un segnale che quella storia devo scriverla.

Fabio Geda, da un'intervista. La Grande fabbrica delle parole.

http://goo.gl/DeEEjK

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