29 novembre 2014

Veggenza

Patrick Modiano

Come molti prima di me, credo alle coincidenze e a una sorta di veggenza dei romanzieri - non essendo la parola "dono" il termine esatto, perché suggerisce una certa superiorità. No, questa fa semplicemente parte del mestiere: gli sforzi di immaginazione, necessari a questo mestiere, il bisogno di fissare l'attenzione sui dettagli, questo in maniera ossessiva - per non perdere il filo e lasciarsi andare alla pigrizia -, tutta questa tensione, questa ginnastica cerebrale può senza dubbio provocare, alla lunga, delle intuizioni "riguardanti eventi passati o futuri", come scrive il dizionario Larousse alla voce "Veggenza".

(Patrick Modiano, Dora Bruder, Paris, Gallimard, 2004)

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