10 novembre 2014

Un autore della piccola gente

                              Heinrich Böll e Alexsandr Solzenicyn                     

Il vocabolario del gran mondo è altrettanto insignificante che quello della politica: inseriti in un'estetica della lingua parlata, un ciabattino e una verduraia diventerebbero un re e una regina se paragonati alle parole insignificanti che il gran mondo ha da offrire. Sono stato spesso definito, con una certa condiscendenza, un autore della piccola gente: disgraziatamente sento  sempre queste restrizioni come fossero lusinghe. Dovrei aver trovato la grandezza, finora, solo presso la piccola gente?

(Heinrich Böll, Lezioni francofortesi, Milano, Linea d'ombra, 1990)

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