30 novembre 2014

Diario di uno scrittore in pigiama

Dany Laferrière


E' domenica, sono le due del pomeriggio, sopra sono vestita normale, sotto ho i pantaloni del pigiama. Sono seduta dentro al letto, sotto la coperta. 

Mi preparo a scrivere. 

Niente da fare, ho un bel tavolo di legno che ha fatto per me mio zio Giuliano. Lo uso volentieri per lavorare, tradurre, preparare delle cose per scuola. Ma se devo scrivere per conto mio, il mio scrittoio diventa un cuscino sulle gambe, la mia sedia il letto.

Così quando ho scoperto questo libro, Journal d'un écrivain en pyjama, di Dany Laferrière, non ho neanche letto la quarta, l'ho subito portato a casa.



In un estratto dice così, 

"La prima qualità di uno scrittore, è avere un buon sedere. All'inizio del romanzo prendete una sedia dritta. Ma a metà mettete un cuscino dietro la schiena. Poi sotto il vostro sedere. E verso la fine uno dietro la testa. Ho terminato Le Cri des oiseaux fous con cinque cuscini".

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