20 ottobre 2014

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Goliarda Sapienza

Devo finire di inseguire miserabilmente le due lire (anche perché non l'ho mai fatto). Meglio scrivere, persino a costo di fare la fame. Cosa che è già successa e che mi è rimasta. Non la fame ma il "tempo": come un tempo ricco, poetico e pieno di meraviglie.

(Goliarda Sapienza, La mia parte di gioia, Torino, Einaudi, 2013)

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