13 settembre 2014

Poesie che scappano

Giovanni Previdi

Non c'è niente di più controproducente dell'organizzazione e della fregola: bisogna imparare ad abbandonarsi alle parole, ai suoni, alle immagini e alle immaginazioni che stanno dietro ad ogni dialetto. Chissà quante belle poesie ci sono in giro per il mondo, scappate alla penna di poeti sfiancati dall'eccessiva attesa e perse per sempre.

(Giovanni Previdi, Due fettine di salame, poesie, Macerata, Quodlibet, 2013)

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