16 maggio 2014

Robetta

Iosif Brodskij

Piaccia o no, l'arte è un processo lineare. Per impedire a se stessa di indietreggiare, l'arte ricorre a un concetto, quello di cliché. La storia dell'arte è una storia che procede per addizioni e affinamenti, allungando la prospettiva della sensibilità umana, arricchendo o, più spesso, condensando i mezzi di espressione. Ogni nuova realtà psicologica o estetica introdotta nell'arte diventa subito vecchia per il prossimo utente. Uno scrittore che trascuri questa regola, enunciata da Hegel in modo un tantino diverso, condanna automaticamente la propria opera - nonostante il maggiore o minore entusiasmo con cui è accolta dai recensori e dal mercato - ad assumere lo status di robetta.

(Iosif Brodskij, Il canto del pendolo, Milano, Adelphi, 2011)

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