19 maggio 2014

Il tempo è un buon critico, e la pazienza, la migliore dei professori


Ho composto tre nuove mazurche, non penso che abbiano i difetti delle precedenti, ma bisogna lasciar passare del tempo per poter giudicarle. Quando si compone qualcosa, subito sembra che vada bene; se fosse altrimenti, non si scriverebbe mai. La riflessione viene dopo, e allora rifiutiamo o accettiamo quel che abbiamo fatto. Il tempo è un buon critico, e la pazienza, la migliore dei professori.

Da una lettera del 1864 di Frédéric Chopin alla sua famiglia.

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