6 aprile 2014

Villanìe e pubblicazioni


Nel suo libro Danubio, Claudio Magris parla dell'architetto e scrittore Ferdinand Thrän. 
Magris racconta che durante tutta la sua vita, Ferdinand Thrän ha tenuto uno scrupoloso diario intitolato Fascicolo delle villanìe ricevute. 
In questo diario l'autore annotava tutti gli sgarri che costantemente riceveva, i ricorsi, le calunnie sul suo conto, le angherie dei notabili e degli amici, insomma, dice Magris che Ferdinand Thrän vedeva un po' la vita in generale come un grande abuso.
Questo libro, il Fascicolo delle villanìe ricevute, non è mai stato pubblicato, ma il manoscritto è conservato in una cassa nel ripostiglio del duomo di Ulm.
Nonostante tutto però Ferdinand Thrän ha ottenuto anche un certo successo. Per esempio ha scritto un libro Il duomo di Ulm, un'esatta descrizione del medesimo, che pare sia molto apprezzato dagli amanti di architettura gotica. 
L'unico fatto è che quando nel 1857 il suo trattato è stato pubblicato, lo stampatore, per una distrazione che pare obbedire alla necessità del destino, ha scordato di scrivere il suo nome, quello dell'autore. 
E così il bibliotecario della Nazionale di Vienna, per esempio, ha aggiunto a matita il nome dell'autore accanto al titolo.
A proposito di pubblicazioni e villanìe ricevute.

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