8 aprile 2014

La poesia soffia


La poesia è impersonale, soffia dove e quando vuole come il vento, non appartiene al nome scritto in calce ad essa.  Nasce talvolta dalla mano, come certe figure tracciate distrattamente sulla carta che alla fine si rivelano incantevoli, o come certi gesti, nei quali una persona manifesta, senz'accorgersene, una grazia che non sa di avere e che forse non avrà più.

(Claudio Magris, Danubio, Milano, Garzanti, 1986)

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