1 febbraio 2014

Se Pippo Baudo non c'era, lui non se ne accorgeva.


Sta mattina mi sveglio e S. sta leggendo le notizie sul canapè.
Mentre soffio nella tazza per raffreddare il latte mi chiede se so che giorno è, alludendo al fatto che oggi è un giorno qualcosa. 
No, che giorno è oggi?
E' capodanno.
Capodanno? Per chi, per Ola e Rea? 
Lo domando perché Ola e Rea sono i nostri amici ucraini e per loro il natale è spostato in avanti, allora non so, magari anche il capodanno. 
Oppure i cinesi. Al piano terra c'è una famiglia di cinesi e hanno appeso sulla porta delle figure di cartone colorato. Anche i cinesi mi sembra che calcolano diverso, ma forse solo gli oroscopi.
Comunque per tornare a sta mattina mentre soffiavo nella tazza per raffreddare il latte, S. mi dice che no, ieri era il trentuno, capodanno, e noi neanche ce ne siamo accorti.
Gli ho fatto notare che ieri era il 31, ma di gennaio.
Poi dopo provavo a immaginare come sarebbe non accorgersi del tutto che siamo arrivati alla fine dell'anno.
Per esempio un signore che di giorno pensa e sbriga i suoi affari, la sera va a casa, si prepara la cena, dopo si mette sopra la poltrona, accende la tele e Pippo Baudo gli ricorda che è la sera del veglione. 
Una storia che si potrebbe intitolare
Se Pippo Baudo non c'era, lui non se ne accorgeva.
E intanto mi viene il dubbio se Pippo Baudo presenta ancora alla televisione. 

Nessun commento: