9 novembre 2013

Una monografia

Diane Arbus

Questo libro invece va guardato. 
Si tratta di An aperture monograph, di Diane Arbus, edizione Photology. 
Nella mia libreria vicino alla finestra si trova tra i libri di fotografia, insieme ai classici, tra gli americani. 
Nell'ordine dei libri mentale invece sta nel baule dei libri da guardare, anche per diversi giorni la stessa fotografia, e nel baule dei libri degli esercizi. 
Un libro di teoria e pratica nello stesso tempo. 
Come prenderlo:
Dal punto di vista della teoria si tratta di guardarlo.
Sono ritratti: ritratti ai personaggi del baraccone di Broadway, del Club '82 nella lower Manhattan, dell'Hubert's Museum, il baraccone delle meraviglie della 42°strada. 
Ci sono individui come Miss Stormé de Laverie (la donna che si veste da uomo), Moondog (il gigante cieco con barba e corna da vikingo), Cha cha cha (il nano messicano).
Allora nel guardare queste fotografie di stranerie diventa sempre più importante l'inquadratura rigorosa, metodica e discreta di Diane Arbus. Come se davanti a certe situazioni o personaggi l'unico modo per non sovraccaricare l'immagine fosse descrivere la scena con distaccata oggettività.

E poi c'è l'altro aspetto del libro, la possibilità di usarlo come eserciziario. 
Un personaggio dopo l'altro ci si pone delle domande, e dalle domande vengono fuori le storie.
Per esempio:

Come dorme questo ragazzo?

Che cosa ha fatto la notte scorsa Cha cha cha?

Come si sono conosciuti quest'uomo e questa donna?

Di cosa stanno parlando queste signore?

Insomma secondo me questo libro è un libro di testo innanzitutto perché nel guardare come Diane Arbus guardava le cose c'è parecchio da imparare. E poi perché se si comincia dal principio e si va avanti le fotografie diventano il titolo per dei racconti.

Il libro si può trovare qui.


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