24 novembre 2013

Un tavolo tutto per sé


Un pallino che ho sempre avuto è un tavolo personale. Dove lasciare il computer aperto, il libro che sto leggendo, il testo che sto traducendo, il manoscritto su cui sto lavorando, le fotocopie della scuola eccetera. Insomma un tavolo dove lasciare i miei affari e non doverli ritirare quando è ora di cena, quando qualcun altro ha bisogno del tavolo o quando sul tavolo bisogna stirare.
Poi ieri sera S. è andato a cena con un amico. Quando è tornato aveva una gran sete, aveva bevuto solo vodka durante la cena, mi ha raccontato. 
Ma soprattutto, quello che volevo dire, è che aveva anche un regalo per me, un tavolo. L'ha trovato nella spazzatura, è bellissimo dice, bisogna giusto verniciarlo. Ora vado a vederlo.

2 commenti:

Roland.C ha detto...

Abbiamo bisogno tutti di avere un luogo per sé dove nostri affari in corso potranno restare nello stato. Cio è molto vero.

Gessica Franco Carlevero ha detto...

anche nella testa a volte servirebbe quello spazio...