25 ottobre 2013

Quello che poteva essere un esercizio

Luigi Ghirri

Oggi nella pausa del pranzo ero ai giardini di Palais Longchamps. 
A un certo punto arrivano un uomo e una donna vestiti da ufficio, camminano lenti. Costeggiano la fontana. Ogni cinque sei passi si fermano e parlano fitto. 
Prima le pause sono di pochi secondi, poi via via diventano più lunghe. Fanno un discorso che li coinvolge parecchio, gesticolano con le mani. Si avvicinano. Riprendono a camminare.
Io comincio a immaginare cosa si stanno dicendo. Saranno una coppia clandestina, se ne vedono sovente nei parchi all'ora di pranzo. 
Personalmente ho poca esperienza di relazioni clandestine e nel caso avrei grandi difficoltà a gestirle, ma trovo logico che questi incontri avvengano nella pausa del pranzo. Come facesse parte dell'orario dedicato al lavoro, un impegno che non sottrae tempo alla famiglia e allontana il senso di colpa. 
A ogni modo queste due persone si avvicinano e fanno una pausa sotto l'ombra dell'albero che ripara anche me dal sole. 
Allungo le orecchie per sentire cosa stanno confabulando questi innamorati. 
Già penso che appena arrivo a casa trascrivo il dialogo e lo propongo anche come esercizio:
Trascrivi il dialogo tra due innamorati clandestini nell'ora del pranzo sotto l'ombra di una pianta.
Così insomma, dicevo, allungo le orecchie e sento:
Lei: Non si fa così.
Lui: Ma tu prova.
Lei: Non mi convince.
Lui: Fidati di me.
Lei è scettica, fanno di nuovo qualche passo poi si fermano.
Lei: Sei sicuro?
Lui: Ma certo. Se tu le patate le fai cuocere con la buccia, la quiche viene più compatta, puoi usare un uovo in meno e il sapore è mille volte migliore.
Lei: Non so. Non mi convince.



5 commenti:

vali1981 ha detto...

c'e' sempre una seconda lettura possibile,nelle cose....;)

Gessica Franco Carlevero ha detto...

vero, assolutamente!

Roland C ha detto...

In tutti i casi, è un buon esercisio per me...

Buona giornata Gessica

Roland

Gessica Franco Carlevero ha detto...

mi farebbe piacere leggerlo il tuo esercizio, se lo scriverai.

Roland C ha detto...

Penso che lo faro', questo esercizio mi aiuterà ne sono sicuro.