3 ottobre 2013

L'unico scrittore buono è quello morto

Marco Rossari

C'era un poeta che, dopo un devastante terremoto (più di ventimila morti, migliaia di feriti, una miriade di senzatetto), venne intervistato al telegiornale.
"Cosa può dirci, maestro?".
"Una vera tragedia. Solo ieri il sonetto sembrava finito e oggi neanche un verso".

(Marco Rossari, L'unico scrittore buono è quello morto, Roma, Edizioni e/o, 2012)

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