12 settembre 2013

Il mestiere di scrivere


Tra i libri che parlano di scrittura questo è talmente un classico che pensavo di non parlarne. Tanto tutti lo conoscono e l'hanno già letto, credevo. Poi invece ieri ho fatto un riferimento a questo libro con una persona che seguo nell'accompagnamento letterario e lei, la persona (persona per altro molto colta ma dall'universo culturale un po' diverso), non conosceva il libro. 
Insomma, si tratta di Il mestiere di scrivere di Raymond Carver, edito da Einaudi.
Chi ha frequentato un qualsiasi corso di scrittura creativa lo ha letto. Ma in effetti non tutti hanno frequentato corsi di scrittura creativa.
Si tratta di un testo che raccoglie diversi saggi, interventi o lezioni in cui Carver racconta il suo modo di leggere e scrivere racconti. 
Ci sono, naturalmente, molti riferimenti ad altri scrittori (Flannery O'Connor, Lawrence Durrell, Henry Miller...), e riferimenti alla vita privata di Carver. Le due cose, insieme, danno bene l'idea di come la scrittura sia una mescolanza di quello che impariamo dai libri e quello che impariamo dalle cose che ci capitano "Confesso che l'influsso più grande sulla mia vita, e sulla mia scrittura, è venuto direttamente o indirettamente, dai miei figli".
C'è un capitolo molto bello che si intitola John Gardner: lo scrittore come maestro in cui Carver si racconta come allievo e alla fine arriva alla conclusione per cui "Certi aspetti dell'arte dello scrivere possono essere insegnati e trasmessi ad altri. Questa è un'idea che non dovrebbe sorprendere alcuna persona seriamente impegnata nei problemi dell'insegnamento e dell'atto creativo".
Per raccontare il proprio modo di scrivere Carver fa sovente riferimenti diretti ai suoi racconti e poesie. In questo modo un pensiero astratto diventa concreto, e si impara anche a leggere un po' meglio.
Poi verso la fine c'è un capitolo che si intitola Laboratorio di scrittura. Si tratta della trascrizione di un laboratorio tenuto da Carver il 14 marzo 1983 all'Iowa Writers' Workshop in cui il maestro commenta quasi riga per riga i racconti dei suoi studenti. Talmente pratico e preciso che sembra di stare seduti lì in classe, quando ci si alza viene voglia di andare a prendere i propri testi per metterci subito le mani sopra. 
E per concludere, proprio come in un vero vero libro di testo, alla fine c'è la sezione degli Esercizi. Ideati da William L. Stull, gli esercizi sono raggruppati per argomento e chiaramente hanno come fonte i racconti di Carver. Come scritto in nota, lo scopo di questi esercizi è quello di aiutare aspiranti scrittori a imparare le stesse cose che John Gardner aveva insegnato a Carver: "i valori e il mestiere dello scrittore".

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