5 settembre 2013

Il decalogo dello Scrittore Giovane

Chicca Gagliardo

Si tratta del decalogo di Chicca Gagliardo per Scritture Giovani, il progetto ideato da Festivaletteratura di Mantova per la promozione dei giovani scrittori europei. Mi piace molto, allora lo condivido qui.

Il decalogo dello Scrittore Giovane. Ovvero come un giovane scrittore può diventare uno Scrittore Giovane.

1) Uno Scrittore Giovane non partecipa alla Caccia all’Esordiente da Lanciare (anche perché sa che a lui spetterebbe la parte della preda). Lo Scrittore Giovane non considera il primo libro il traguardo, non è il gioco in cui si gioca tutto. Il primo libro è la nota iniziale di un cammino che solo libro dopo libro si svelerà.
2) Prima di essere uno Scrittore Giovane, è un Lettore Giovane. Si immerge nel mare della Letteratura come un Pescatore di Perle.
3) Non vuole essere un Caso, e tantomeno un Caso Isolato. Lo Scrittore Giovane vuole avere rapporti, scambi con altri scrittori di altri Paesi.
4) Lo Scrittore Giovane non scrive un prodotto, ma un libro. Non scrive per gli utenti, ma per i lettori. Sa che le parole, anche in questo caso, fanno la differenza.
5) È un esploratore della sua poetica, della voce autentica che non finirà mai di inseguire. Con tutti i rischi del viaggio.
6) Scrive sempre. Anche e soprattutto quando non scrive.
7) Cerca domande, non risposte. Se trova una risposta, si mette alla ricerca di una nuova domanda.
8) Si prende molto sul serio. 
9) Non si prende troppo sul serio. 
10) Uno Scrittore Giovane resta Scrittore Giovane per sempre? Certo che no, ci mancherebbe. Uno Scrittore Giovane diventa uno Scrittore Maturo, poi uno Scrittore di Mezza Età, e finalmente un Vecchio Scrittore (ma quanto sono belli e pieni gli occhi dei vecchi scrittori?): uno che l’anima non sa dichiarare con certezza se esista oppure no. Però l’ha fatta crescere. 
11) Un decalogo è fatto di 10 voci. Ma lo Scrittore Giovane ama tutte le eccezioni che NON confermano la regola.

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