5 agosto 2013

Va così

                                                                                          Milena Jesenská 

Ho letto che lBritish library ha comprato l'archivio privato della poetessa Wendy Cope. Si tratta di 15 scatole piene di taccuini, manoscritti, pagelle scolastiche, ma soprattutto una raccolta di 40 mila messaggi di posta elettronica dal 2004. 
Rachel Foss, la curatrice dei manoscritti di letteratura moderna della British library, ha detto che quella delle mail è una novità su cui stanno lavorando sempre di più. Anzi,  il passo successivo è cercare di capire come salvare gli sms del cellulare, gli status di facebook o i messaggi su twitter degli intellettuali. 
Va così, ma ricordo che nel leggere le Lettere a Milena di Kafka talvolta avevo sentito un po' dell'imbarazzo. E l'idea di leggere i messaggi privati per esempio di Daniele Benati, Giulio Mozzi, Dario Voltolini o Serena Vitale (dico loro come esempio, siccome sono scrittori che mi piacciono) non so, penso che sentirei dell'imbarazzo.
Ma va così, lo so.


2 commenti:

claudio salvi ha detto...

forse ogni scrittore sa che tutto quello che scrive potrebbe essere pubblicato prima o poi. questo che conseguenze ha?

Gessica Franco Carlevero ha detto...

A me sembra difficile immaginare che uno scrittore sappia di essere scrittore, soprattutto quando pensa ai suoi affari e scrive per i suoi conti. Altrimenti non so, invece che un carnevale di un mese l'anno diventa un carnevale di dodici mesi. Ma forse non è così.