30 luglio 2013

Scrivere con niente nella testa

Shiva linga

Alla Biennale di Venezia ho visto dei quadretti tantrici di autori anonimi. Ho scoperto che in Rajasthan i devoti indù facevano dei piccoli dipinti devozionali usati come ausilio per la meditazione spirituale. Si fondano su un'iconografia fissa, una specie di uovo. I Shiva linga sono i più comuni.
Mi sono piaciuti enormemente e sono stata lì davanti a guardarli per diversi minuti. Adesso appena avrò del tempo penso che ne disegnerò qualcheduno anche io.
Sta mattina per esempio, ho guardato un po' di queste uova e poi mi sono seduta a scrivere e non so se è una combinazione, ma mi veniva facile come le volte che si nuota, e la respirazione è coordinata e la schiena lunga e nella testa non c'è niente.

2 commenti:

Trilly ha detto...

Facile come le volte che cammini in montagna e le gambe vanno da sole perché la testa e' altrove. Facile come quando cio' che esprimi a parole sale direttamente dall'anima e non passa attraverso il pensiero razionale.

Gessica Franco Carlevero ha detto...

Come è vero quel che dici, l'idea della montagna soprattutto, mi sembra di capirla proprio bene...