2 luglio 2013

Ma è meglio spedire un dattiloscritto o un file?


Fino a poco tempo fa le aziende editoriali gradivano universalmente il dattiloscritto: così le spese di carta e inchiostro restavano agli autori. Oggi usa molto l'e-reader, col vantaggio di svuotare gli armadi dai dattiloscritti in attesa di lettura: può quindi essere gradito il file. Spesso nel sito dell'editore si trovano le informazioni necessarie; o basta fare un colpo di telefono. 
Attenzione: il formato preferito degli e-reader è l'Rtf; quello preferito dalle stampanti è il Pdf. Se spedite via posta elettronica una copia della vostra opera in entrambi i formati -salvo diverse richieste dell'editore-, fate una gentilezza. 
Se spedite un fascicolo, badate a fare un dattiloscritto leggibile. Prendete dalla vostra libreria un libro che vi sembri bello e impaginato bene, e imitatelo. Oppure seguite queste istruzioni: foglio formato A4, orientamento orizzontale, doppia colonna, stampa fronte e retro, fascicolazione affiancata, margini 2 centimetri in alto e a destra, 3 in basso e a sinistra, numeri di pagina in basso a destra, carattere Gramond, corpo 12, interlinea singola, rientro a inizio capoverso 0,25 centimetri.
Se non capite queste istruzioni fatevi aiutare.

Nulla è più fastidioso che dover leggere un manoscritto illeggibile.

(Giulio Mozzi, Consigli tascabili per aspiranti scrittori, Milano, Terre di mezzo Editore, 2012)

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