7 luglio 2013

Distrazioni che fanno piacere

August Macke, Elisabeth sulla scrivania

Ieri sera, mentre scrivevo un testo che ho cominciato all'inizio dell'estate e parla dei Calabroni di Francia, fuori era buio. Ero allo scrittoio dello studiolo, sotto la luce piccola. Dalla finestra entrava il suono delle cicale, la marmitta di un motorino, il treno di passaggio.
Poi la vicina ha acceso la radio, Gam gam style a tutta forza.
L'ha fatta andare tre volte, a ripetizione. Quando è partita per la quarta sono uscita sul balcone. Era in giardino, ballava insieme a suo figlio, lei cinquanta, lui una ventina d'anni.


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