6 giugno 2013

Un avvertimento per le donne che vogliono cominciare a scrivere

Illustrazione di Marie Eve Tremblay

Con l'idea di dare una svolta all'aspetto fisico mi sono fatta crescere le unghie. Mai portato unghie lunghe, poi una sera mentre ero al pronto soccorso insieme a O. che non stava bene guardavo le mani delle femmine. Quella sera al pronto soccorso ho pensato che le femmine con le unghie un poco lunghe facevano bella figura, così ho cominciato a portarle anche io. E poi infatti ho avuto delle soddisfazioni. 
Ma non volevo parlare proprio delle unghie, se non del fatto che da qualche tempo nello scrivere sulla tastiera avevo delle esitazioni. 
Ho cominciato a constatare un rallentamento e, soprattutto, se solitamente non abbassavo mai gli occhi, da qualche tempo a questa parte, via via, ho cominciato a scrivere con gli occhi puntati sulla tastiera, piuttosto che sullo schermo. 
Insomma ieri, mentre cercavo la lettera l, mi sono sorpresa a guardare le mie unghie. Sono proprio delle belle unghie constatavo, un poco lunghe, pulite, rotonde senza spigoli, che signorina che sono diventata. Che soddisfazione. Poi ho alzato gli occhi sullo schermo per vedere cosa avevo scritto fino a quel momento, era tutto un errore, un refuso. 
E mi sono resa conto allora che quelle unghie non solo disturbavano il gesto di schiacciate i tasti, ma anche turbavano quello che potrebbe essere l'equilibrio, il baricentro delle mani. Una sorta di alto tacco che destabilizza l'equilibrio della gamba e costringe l'occhio a fissare il pavimento.
E insomma niente, sono andata in bagno e ho tagliato tutte le mie unghie.
Tutto questo per avvertire le donne che stanno pensando di cominciare a scrivere. Che sappiano a cosa vanno incontro, tra le altre cose, al taglio delle unghie.

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