20 giugno 2013

Quisquilie

Giorgio Morandi

Quando si descrive un villaggio, non merita attaccare dicendo che si allunga ai due lati di una strada tortuosa in mezzo ai campi, perché questo lo sanno tutti. Mentre se invece questo villaggio non si allunga affatto, ma è tutto un pigia pigia, oppure sta appollaiato su un burrone, o se il villaggio non c'è affatto, ma ci sono solo delle casupole separate, disperse l'una lontana dall'altra, e queste casupole hanno le finestre sbarrate perché non ci sono i vetri, e i tetti di paglia sono legati con dei lacci di paglia intrecciata per evitare che voli tutto via alla prima buriana, - questo vale la pena di scriverlo. Dettagli del genere, nel bene come nel male, tornano sempre utili e non bisogna credere che si tratti di quisquilie, perché a partire dal piccolo che si può indovinare la verità, quello che conta.

(Viktor Borisovič Šklovskij, Il mestiere dello scrittore e la sua tecnica, Firenze, Libri Liberal, 1999)

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