21 giugno 2013

Prendere coscienza


Per me, essere scrittori significa prendere coscienza delle ferite segrete che portiamo dentro di noi, ferite così segrete che noi stessi ne siamo a malapena consapevoli, esplorarle pazientemente, studiarle, illuminarle e fare di queste ferite e di questi dolori una parte della nostra scrittura e della nostra identità.

(Ohran Pamuk, La valigia di mio padre, Torino, Einaudi, 2007)

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