8 giugno 2013

Ha senso spedire agli editori una scheda, o conviene mandare l'opera intera?


Ha senso spedire l'opera intera accompagnata da una lettera. La scheda dovrebbe essere rilegata insieme con l'opera, in apertura (se spedite un fascicolo), o inclusa nel medesimo file. Non ha senso spedire una scheda nuda e cruda; né ha senso (lo fanno in molti, purtroppo) spedire una scheda accompagnata solo dalla parte iniziale dell'opera.
Esempio. L'editore riceve una scheda; la legge; trova che la storia in sé sia interessante; chiede di leggere l'opera intera; la riceve, la legge, e la trova raccontata male e scritta malissimo; dunque la rifiuta. A quel punto, però, l'autore si è convinto che la sua opera sia interessante: l'editore gli ha pur sempre chiesto di leggerla! Ma la convinzione è errata.
Spesso, peraltro, le schede che accompagnano o sostituiscono le opere sono inutilizzabili. Una buona scheda infatti è meramente informativa: riassume tutta la storia in una pagina (se la storia è molto complessa ci può essere un riassunto sinteticissimo in mezza pagina, seguito da uno più disteso in due o tre pagine: una scheda della scheda...) e dà qualche informazione sull'autore.
E' opportuno che una scheda non si diffonda sui temi dell'opera e sul suo profondo significato, o sulle sue virtù stilistiche. Non spetta all'oste dire che il vino  buono.

(Giulio Mozzi, Consigli tascabili per aspiranti scrittori, Milano, Terre di mezzo Editore, 2012)

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