9 maggio 2013

Somiglianze

Parabola del seme, di Davide Benati

Proprietà del vero poeta è la facoltà e la vena delle similitudini. L'animo in entusiasmo, nel caldo della passione qualunque ec. ec. discopre vivissime somiglianze tra le cose. Un vigore anche passeggero del corpo, che influisca sullo spirito, gli fa vedere dei rapporti fra le cose disparatissime, trovare dei paragoni, delle similitudini astrusissime e ingegnosissime (o nel serio o nello scherzoso), gli mostra delle relazioni a cui egli non aveva mai pensato, gli dà insomma una facilità mirabile di ravvicinare e rassomigliare gli oggetti delle specie le più distinte, come l'ideale col più puro materiale, d'incorporare vivissimamente il pensiero il più astratto, di ridurre tutto ad immagine, e crearne delle più nuove e vive che si possa credere. Nè ciò solo mediante espressioni, similitudini o paragoni, ma col mezzo di epiteti nuovissimi, di metafore arditissime, di parole contenenti esse sole una similitudine ec. Tutte facoltà del gran poeta, e tutte derivanti dalla facoltà di scoprire i rapporti delle cose, anche i menomi, e più lontani, anche delle cose che paiono le meno analoghe.

(Giacomo Leopardi, Zibaldone di pensieri, Milano, Mondadori, 1987)

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