21 maggio 2013

Chiamare le cose

Disegno di Anne Cresci

Le parole non servono per rappresentare il mondo esterno con descrizioni più o meno convincenti - come se il mondo fosse un oggetto naturale inerte, sempre uguale a se stesso. Le parole ci servono per chiamare le cose, per distinguere il loro uso, per figurarci il loro tono affettivo negli insiemi particolari, attraverso rapporti immaginativi, e la loro sparizione. 

(Gianni Celati, Conversazioni del vento volatore, Macerata, Quodlibet Compagnia Extra, 2011)

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