20 marzo 2013

Per scrivere l'Amleto bisogna perdere tempo e commettere errori


Ma supponiamo che mi si presenti un giovane che si ritenga, a torto o a ragione, destinato a essere scrittore... Che cosa vorrei dirle? Che per scrivere l'Amleto, o anche molto meno, l'università di lettere non le darà nulla. Le consiglierei di iscriversi a chimica, archeologia, geologia. Lei ha bisogno di metafore, di allitterazioni, di iperboli. Ha bisogno di perdere tempo e di commettere errori. Le serve il cattivo gusto, ha bisogno di letture sciocche e inattendibili. Ha bisogno di refusi. In una parola: non pensi di imparare a scrivere frequentando chi frequenta la letteratura. Niente di peggio di fare letture giuste; di sapere quello che si sta facendo. Lei dice di essere Shakespeare? Può darsi, anzi, ci credo. Per questo le dico: si iscriva a geologia. Vedrà quante metafore le verranno regalate. 

(Giorgio Manganelli, Il rumore sottile della prosa, Milano, Adelphi Editore, 1994)

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