22 marzo 2013

Non perdersi d'animo

                                                               

Pietroburgo, 18 ottobre 1986

Il dramma è crollato, è stato un fiasco solenne. In teatro c'era un'atmosfera tesa, d'imbarazzo e vergogna. Gli attori han recitato da cani, da cretini.
Morale: non bisogna scrivere commedie.
Io tuttavia sono ugualmente vivo e vegeto, e non mi perdo d'animo.

(Anton Pavlovič Čechov, Vita attraverso le lettere, Torino, Einaudi, 1989)


P.S. Questo post è dedicato a qualcuno, non scrivo a chi, ma è qualcuno un po' in difficoltà. Ecco, questa persona penso capirà che mi sto rivolgendo a lei. Insomma, per dire di non perdersi d'animo.

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