12 marzo 2013

L'accordatura del pianoforte


Per uno come me, le cui attività letterarie dal 1920 in poi si sono limitate alla stesura di documenti giudiziari e alla raccolta di materiale per l'Indagine, la parte più difficile dell'impresa imminente - ossia, il resoconto di un giorno del 1937 in cui cambiai idea - è proprio cominciarla. Mai ho tentato nulla di simile ma mi conosco abbastanza bene per sapere che rotto il ghiaccio, tutto diventerà facile, anche troppo, giacché di natura sono un tipo espansivo, e anzi il problema sarà quello di non perdere il filo della storia, e di sapermi azzittire alla fine...
Ora, per esempio, ho cominciato il mio libro, e anche se probabilmente siamo ancora molto lontani dalla storia vera e propria, se non altro ci stiamo muovendo in quella direzione, e intanto ho imparato ad accontentarmi di questo. Forse quando avrò finito di descrivere quel giorno a cui ho accennato prima (sono quasi certo fosse il 21 giugno 1937), forse quando arriverò alla sera di quel giorno, se mai ci arriverò, tornerò indietro a distruggere queste prime pagine, l'accordatura del pianoforte. 

(John Barth, L'opera galleggiante, Roma, minimum fax, 2003)

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