26 febbraio 2013

Abbiamo bisogno di storie che si concludano sul serio


Il gioco astratto del narrare andrà avanti comunque attraverso tutti i pezzi di storie che si replicano e si combinano all'infinito... come se noi non potessimo più trovare esiti affettivi per le nostre storie, come se fossimo così lontani da ciò che le generava da poter solo fantasticare su astratte possibilità di racconto. E' come se ci trovassimo in un mondo che è impoverito di storie di cui servirci, così come è impoverito di alberi e d'ossigeno.
Perché noi non possiamo servirci di astratte possibilità di racconto per organizzare le nostre esperienze. Abbiamo bisogno di storie che si concludano sul serio, che affrontino l'azzardo della conclusione, e che ci guidino attraverso quell'impersonale gioco del mondo.

(Gianni celati, Palomar, la prosa del mondo, in Alfabeta, n. 59, 1984)

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