5 gennaio 2013

Vacche o tigri


Sul fatto che le storie derivano da quello che si vive, dalla quotidianità. Ma poi non è così semplice.
Un giorno Dostoevskij, dopo uno dei suoi attacchi epilettici andò dal filosofo Strachov, si sedette, stette un po' in silenzio e poi disse:

"No, signori miei, il vero scrittore non è una vacca che rumina l'erba della quotidianità, ma una tigre che divora la vacca e quello che essa ha ingoiato".

Nessun commento: