31 gennaio 2013

Esercizio: Ognuno ha il suo grembiule


Ci sono delle parole che fanno venire in mente delle cose.

Grembiule, per esempio.
Se penso grembiule penso quando andavo in prima elementare e era bianco, poi i miei hanno cambiato città e in terza elementare il grembiule è diventato nero.
Il grembiule che porta mia nonna sopra la gonna, ancora oggi che ha smesso di fare i lavori domestici, il grembiule ogni mattina lo indossa.
Un altro è quello di Erminio, che all'aperitivo metteva le acciughe verdi e le uova dure sopra il banco.  Nel caffè accanto, il nuovo barista porta camicie rosa e serve fajitas.
Altrimenti c'è quello che indossava mio nonno, enologo, era di tela blu. Sapeva di vino anche appena lavato.
Se dovessi scegliere, forse racconterei di Erminio e di quella volta che sono andata in bagno e ho trovato una ragazza che si lavava i capelli nel lavandino della vineria, eccetera.

Così ho pensato che ognuno ha il suo di grembiule. Una parola che gli fa venire in mente altre cose, che portano altrove e continuano.

L'esercizio allora si potrebbe intitolare così:
Ognuno ha il suo grembiule

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