13 gennaio 2013

Esercizio: Delle volte, la fortuna

Succede, a volte, di desiderare degli oggetti. Non importa quali, abiti, fiori, tecnologie, libri. Anche chi non ama eccessivamente le cose, chi non ama entrare nei negozi, certi giorni si sveglia e vuole qualcosa. Per lo meno a me accade. 
Sta mattina per esempio. Fuori pioviggina e ho numerose attività da sbrigare a casa, eppure sono dovuta uscire. La scusa: comperare della frutta per O. 
Nel cestino della frutta c'era ancora una pera e un mandarino, non era necessario uscire. Eppure mi sembrava indispensabile, andare a prendere qualcosa.
Poi per la strada è successo che vicino a un bidone dell'immondizia ci fosse un cumulo di oggetti. Sedie, poltrone, paralumi, tavoli, eccetera. Mi sono messa a trafficare in quei balocchi e nel frattempo si è avvicinata una signora che anche lei ha cominciato a scegliere dentro al bidone.
Ci sono delle posate, ne vuole? Mi chiedeva.
Intanto si è avvicinato un anziano a commentare la qualità delle sedie.
Poi è arrivato un giovane con un altro tavolino in mano e l'ha lasciato lì, vicino al resto.
Gli ho chiesto se abbandonava tutto. Sì, di prendere pure, ha risposto.
Per farla breve, sono tornata a casa con due comodini da notte. E niente frutta.
Allora ho pensato: delle volte, la fortuna. Avevo il desiderio di un oggetto e quello che ho trovato per la strada ha superato di gran lunga le mie aspettative.
Così mi è venuto in mente che potrebbe essere una bella storia, quella di una volta in cui il caso è così gentile da non solo realizzare i desideri, ma addirittura superarli.


L'esercizio si potrebbe intitolare così:
Delle volte, la fortuna.

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